Tribù indiane non sono convinte della nuova interpretazione del Wire Act

Lo stato della California si sta abituando sempre più all’idea di accettare altre forme di gioco d’azzardo su Internet, fra cui il poker. Tuttavia, pare che le tribù Indiane che vivono in California non siano al 100% d’accordo con l’idea dei recenti cambiamenti operati nella definizione del Wire Act, la legge che vietava il gioco d’azzardo online in America, e che ora invece è stata reinterpretata dal Dipartimento di Giustizia e vieta esclusivamente le scommesse sportive online.

Howard Dickstein, uno specialista di gioco d’azzardo tribale e di questioni relative alle diverse giurisdizioni ad esso collegate, ha affermato: “Secondo la mia opinione, la maggior parte di noi aveva dato per scontato che il Wire Act non fosse applicabile al gioco d’azzardo online all’interno dei singoli stati, ma ora è arrivata la conferma che invece è così. Inoltre, credo che questa sia un’occasione per la California di stringere accordi con altri stati americani, allo scopo di allargare e migliorare il mercato, la liquidità e la viabilità del gioco autorizzato, e questo a prescindere da quello che deciderà il governo federale. ”

Un membro della California Tribal Business Alliance, David Quintana, ha dichiarato che “in tre interi anni in cui si è discusso di questo argomento, questo problema è venuto fuori sì e no un paio di volte. Chiarire una volta per tutte le caratteristiche del poker online e degli altri giochi d’azzardo in relazione con il gioco intra e interstatale è fondamentale per andare avanti con le legislazioni e con il sistema di licenze”.

Questo discorso vale in maniera particolare ora che ci si aspetta una nuova proposta di legge sul gioco d’azzardo online, sotto la supervisione del senatore Darrel Steinberg di Sacramento, visto che le attuali proposte presentate l’anno scorso sono in procinto di scadere.

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